La Santa Trinità







La colorazione delle aureole e della tavola

La colorazione è fatta con la pozza con una miscela di bianco di titanio, una piccola punta di ocra gialla e da un pizzico (poco, poco, poco) di blu oltremare. Aggiungete molta acqua alla miscela in modo che la pozza sia trasparente e leggera.






Lo schiarimento dei bianchi spenti

Il bianco spento delle aureole sarà schiarito con bianco di titanio puro sul contorno delle teste per accentuare la presenza degli angeli. La larghezza di questo schiarimento è di un terzo della larghezza delle aureole e si sfumerà progressivamente allontanandosi dalla testa. Aggiungete ogni tanto acqua e uovo alla miscela…

Posate una pozza di bianco di titanio anche sulla tavola restando distanti dagli elementi che la circondano (vestiti, mani) e dalla coppa.






I nastri

Il disegno dei nastri – appena percettibile sull’originale – è stato fatto con Siena bruciata. Date movimento ai nastri variando lo spessore delle linee.





Gli ultimi tocchi di luce sui vestiti

Giunti al termine del dipinto, occorre arretrare per avere una visione d’insieme, valutare bene la forza degli schiarimenti di ogni zona dell’icona e mettere le luci finali sull’insieme dei vestiti. Il bianco di titanio è la base di queste luci e deve essere attenuato da un po’ di colore locale – in questo caso blu o verde. L’importante è che le luci nel loro insieme siano equilibrate e armoniose.

Dobbiamo anche pensare che invecchiando l’intensità dei bianchi diminuisce leggermente e l’olifa vi contribuisce in larga misura.

Prossima tappa:

La finitura dell’icona




Per vedere l’icona in grandezza reale, cliccare sull’immagine...
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P. Grall © Atelier Saint-André 2023. Tutti i diritti riservati.