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Icona no 59
Formato : 39 x 31 cm.
Tavola in pino
Tempera. Aureole e fondo dorati con foglie d'oro.
Ecco i numerosi miracoli di Elia Tesbita.
Egli dapprima fu nutrito dai corvi,
poi fu nutrito abbondantemente con pezzi di pane, olio e farina da una vedova di Sarepta.
Lui risuscitò il figlio della vedova con il suo respiro.
Attraverso la mano di Dio trattenne e lasciò cadere la pioggia,
purificò un sacrificio con un fuoco insolito,
poi egli sopravvisse per molti giorni senza nutrirsi.
Divorò con il fuoco due messaggeri di Acazia con i suoi cinquanta uomini.
Elia attraversò il Giordano dopo aver aperto le acque con la pelle di montone
e salì al cielo sul suo carro di fuoco lasciando ad Eliseo il suo bestiame e il suo ministero.
San Gregorio Nazanzieno
Poema dogmatico

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